Principe azzurro in pensione con “Good Night Stories for Rebel Girls”

Contro gli stereotipi di genere, arrivano favole “più vere”… per ragazze ribelli!

Rebel GirlsNon è ancora disponibile nelle librerie, ma Good Night Stories for Rebel Girls fa già parlare molto di sé. Ispirato alla vita di 100 donne del passato e del presente, si tratta del primo libro di favole della buonanotte per “bambine ribelli”. Non più storie di principesse, ma storie di vita vissuta da donne straordinarie che possano fare da modello positivo per le bambine: tra le altre Elisabetta I, la pittrice Frida Kahlo e la tennista statunitense Serena Williams. I racconti saranno illustrati da 100 artiste provenienti da tutto il mondo.

Che fine ha fatto il principe azzurro? Le critiche di Favilli e Cavallo

Biondo, grandi occhi azzurri, abbigliamento principesco e nobili origini: chi non ha mai desiderato di vederlo arrivare sul suo cavallo bianco? Ah il principe azzurro! È sempre stato lui il lieto fine dei racconti, coronamento del sogno d’amore che premia le protagonista delle fiabe al termine delle sue disavventure, salvandole da incantesimi maligni, streghe o matrigne cattive. Affascinante, onesto, sensibile, coraggioso e romantico: l’uomo perfetto insomma, che però non è piaciuto poi così tanto a due giovani imprenditrici italiane, Elena Favilli e Francesca Cavallo. Le due, trovando nei libri per bambini troppi stereotipi di genere, hanno pensato di crearne uno che non ne avesse: si chiama Good Night Stories for Rebel Girls (Storie della buonanotte per bambine ribelli) ed è il primo libro di favole che propone modelli femminili positivi, ispirando le bambine ad esplorare, imparare e “sognare alla grande”!

Crowdfunding per pubblicazione e stampa. E la versione in italiano?

Il progetto è stato lanciato alla fine di aprile con una campagna su Kickstarter – una delle più note piattaforme di crowdfunding statunitensi. L’obiettivo della campagna era raccogliere 40 mila dollari per mandare in stampa il libro e coprire le spese necessarie a comprare un codice ISBN, trovare una casa editrice, pagare le artiste e pubblicare le prime mille copie. Ne sono arrivati oltre 700 mila da circa quindicimila persone così, Good Night Stories for Rebel Girls è diventato il libro per bambini che ha ricevuto il maggior finanziamento da quando esiste Kickstarter (dei 105mila che hanno ottenuto i finanziamenti richiesti, solo 2.848 hanno ottenuto più di 100mila dollari).

Il libro sarà in vendita dopo Natale, ma chi partecipa alla campagna di crowdfunding lo riceverà in anteprima con contenuti speciali. Per ora la pubblicazione è solo in inglese ma, sostenere Good Night Stories for Rebel Girls è ancora possibile visitando www.kickstarter.com. Così magari, come sostengono le autrici, si potrà presto pensare anche ad un’edizione italiana!

Intanto, dopo aver raggiunto la somma necessaria a stampare il libro, la campagna prosegue per trovare fondi per la realizzazione di un audiolibro, un pacchetto di trasferelli, un poster e un’applicazione per smartphone.

Le 100 protagoniste

Nel libro ci saranno fiabe della buonanotte ispirate a storie di donne che sono riuscite a ottenere incredibili risultati affrontando numerosi ostacoli. Pittrici, scienziate, danzatrici, cuoche, astronaute, cantanti jazz, faraone, scrittrici, leader politiche: una serie di “ragazze ribelli” le cui vite hanno segnato il corso della storia. Dalla pittrice Frida Kahlo, alla regina Elisabetta I d’Inghilterra, alle sorelle Brontë, passando per Maria Sibylla Merian, la scienziata tedesca che nel diciassettesimo secolo è partita con la figlia su una nave per andare nel Suriname, in Sudamerica, dove ha scoperto la metamorfosi delle farfalle, oppure per Hatshepsut, la prima faraona egiziana, vissuta molti secoli prima di Cleopatra ma quasi sconosciuta perché cercarono di distruggerne la memoria per evitare che incoraggiasse altre donne a cercare il potere. Sono tutte storie di donne realmente esistite o ancora viventi, in modo da dare alle bambine di oggi esempi più vicini, come quello della tennista Serena Williams o della nuotatrice siriana, che è arrivata in Grecia trascinando una barca piena di persone per le ultime centinaia di metri e che ora si allena per poter gareggiare alle Olimpiadi nella nazionale dei profughi.

(di Annalisa Spinelli)

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